Suona il telefono, dall'altra parte un call center: "con il suo Isee ha diritto a un depuratore gratis grazie al bonus della Regione". Oppure, scorrendo Facebook o Instagram, compare una pubblicità che ti invita ad aderire al bonus regionale per il depuratore. Detta così sembra una bella notizia, e infatti funziona: in tante case qualcuno ha fissato l'appuntamento.
Il problema è che quel bonus non c'è. Qui ti raccontiamo com'è fatta la proposta, al telefono e sui social, cosa nasconde quasi sempre la parola "gratis" e cosa fare se capita anche a te.
Il bonus della Regione per il depuratore non esiste
Partiamo dal punto fermo: la Regione Toscana non prevede nessun bonus per installare un depuratore in casa. Non c'è al telefono e non c'è nelle pubblicità: chi ti parla di "bonus della Regione" per un depuratore non sta parlando di un contributo vero.
Anni prima c'era stato un "bonus acqua potabile" nazionale, ma copriva solo le spese fatte dal 2021 al 2023 e non è stato prorogato. Oltre a questo, di fisco e di contributi non parliamo: non è il nostro mestiere. Quello che possiamo dirti è che oggi, se qualcuno ti offre un depuratore gratis grazie a un bonus, per telefono o con una pubblicità, quel bonus non esiste.
E se davvero esistesse un contributo, lo troveresti scritto sul sito della Regione. È il primo posto dove guardare, e si controlla in due minuti.
Com'è fatta la proposta: la telefonata e la pubblicità
Lo schema è sempre simile. Chi chiama non ti vende niente: ti "informa". Dice che hai diritto a qualcosa, e usa le parole che fanno sentire fortunati — ti spetta, è un tuo diritto, è una convenzione. Spesso tira in mezzo l'Isee o quante persone vivete in casa, perché nominare un dato personale fa sembrare la telefonata ufficiale.
Poi arriva la parte vera: fissare un appuntamento a casa, di solito in fretta, perché "i posti stanno finendo" o "la convenzione scade". E a casa non arriva un funzionario: arriva un venditore, a volte con una valigetta per provare la tua acqua, e si finisce con un foglio da firmare la sera stessa.
Da qualche tempo non arriva solo per telefono. Su Facebook e Instagram girano pubblicità che parlano di bonus regionale per il depuratore, o di contributi per l'acqua di casa, e ti chiedono di lasciare nome e numero in un modulo. Poco dopo ti richiama un call center, e da lì lo schema è lo stesso della telefonata. Sembra più sicura perché il primo passo lo hai fatto tu, ma una pubblicità non è un avviso della Regione: un contributo vero lo trovi scritto sul suo sito, non in un'inserzione.
Perché "gratis grazie al bonus" quasi sempre è un contratto di anni
Quando si arriva al foglio, la parola "gratis" cambia significato. Nella maggior parte dei casi vuol dire che l'impianto non si paga tutto all'inizio, ma con un canone mensile e un contratto che dura anni: cinque, a volte più. Al mese sembra poco. Sommato per tutta la durata, quasi sempre viene più di quanto costerebbe comprare lo stesso impianto.
Se il bonus non esiste, i soldi li mette qualcuno, e quel qualcuno sei tu, un po' per volta. Dentro al contratto ci sono poi le cose che contano davvero: quanto dura, cosa si paga per uscire prima, di chi è l'impianto alla fine, chi viene quando si rompe. Le abbiamo messe in fila nel nostro articolo sul depuratore "gratis" e su come funzionano quei contratti.
Cosa fare se ti chiamano o vedi la pubblicità
Prima cosa: non dare dati. Isee, codice fiscale, quante persone vivono in casa, indirizzo, conto in banca. Per ricevere un'informazione non serve niente di tutto questo, e non va lasciato nemmeno nel modulo di una pubblicità che promette il bonus. Se chi chiama ne ha bisogno subito, è perché sta compilando qualcosa, non perché ti sta informando.
Seconda cosa: chiedi tutto per scritto. Il nome dell'azienda e la partita IVA, cosa ti stanno proponendo e a quali condizioni, su un'email o su un foglio che resta a te. Chi ha un'offerta vera non ha problemi a metterla nero su bianco.
Terza: prenditi tempo. Nessuna firma la sera stessa, nessun acconto, nessuna fretta. Se un'offerta vale solo oggi, non è un'offerta: è una pressione. E se hai già firmato qualcosa a casa tua, nel nostro articolo sui contratti del depuratore "gratis" trovi le cose da controllare subito.
Se invece il depuratore ti interessa davvero, chiedi un preventivo a un'azienda della tua zona, una che puoi andare a trovare e richiamare fra due anni. Senza bonus di mezzo.
Come lavoriamo noi, senza bonus
Noi lavoriamo dal 2005 tra Firenze, Prato, Pistoia e dintorni, e non abbiamo nessun bonus da offrirti, perché non esiste. Quello che facciamo è venire a casa tua, guardare la tua acqua al tuo rubinetto e il tuo lavello, e lasciarti un preventivo. Il sopralluogo è gratuito, e quello sì è gratis davvero.
Le voci principali le trovi scritte sul preventivo, e poi decidi tu, con calma. Se stai confrontando più offerte, nell'articolo sulle domande da fare prima di firmare trovi l'elenco delle cose da chiedere: valgono per chiunque, anche per noi.
Domande frequenti
Cosa ne pensa chi lo ha installato?
Recensioni verificate degli utenti di Firenze, Prato e Pistoia.
Media recensioni Google
Le hanno lasciate su Google i nostri clienti tra Firenze, Prato e Pistoia, dopo aver provato i depuratori e l'assistenza.
Scorri per leggerle tutte.
Non sai ancora cosa ti serve? Te lo diciamo noi
Veniamo da te in provincia di Firenze, Prato e Pistoia, analizziamo la tua acqua e ti consigliamo la soluzione giusta — anche quando è la più semplice.
Sopralluogo gratuito e senza impegno
10 anni di garanzia sugli impianti (esclusi i consumabili)
Ti lasciamo il tempo di pensare: preventivo valido 3 mesi
Richiedi informazioni
Compila ora il modulo rapido. Ti richiamiamo entro poche ore senza alcun impegno.